La Postura

Buongiorno… alcuni di voi hanno già avuto l’occasione di conoscermi, sono Elena e sono Osteopata a TimeOut.Training

In questo blog parlerò di moltissimi argomenti riguardanti la sfera psico-fisica della persona, ogni volta mi concentrerò su un argomento vicino ad ognuno di Noi, uomini e donne, atleti e non: parleremo di postura, patologie funzionali e tanta prevenzione. Il punto comune di ogni appuntamento sarà un concetto base per la medicina: “la funzione governa la struttura”, dove “funzione” sono le nostre azioni giornaliere quelle compiute da piccoli, nel corso della vita e che compiamo tutti i giorni che disegnano, creano  e plasmano la struttura, ovvero il nostro corpo.

Preveniamo anziché curare!

Oggi partiremo parlando di da un macro argomento di cui sentiamo spesso parlare in un ambiente come la palestra se ne sente parlare ogni giorno:
LA POSTURA!

Sulla postura ne sentiamo una diversa ogni giorno, c’è chi dice che la postura perfetta non esiste, c’è chi ricerca quell’allineamento perfetto tra corpo e piedi. La verità, come sempre, e’ nel mezzo: e’ vero che non esiste una postura adatta a tutti, ma e’ anche vero, sicuramente che esistono posture scorrette e dannose per il corpo.

COS’E’ LA POSTURA?

La postura e’ l’adattamento personalizzato di ogni individuo alla deformazione che la forza di gravità comporta, ovvero la posizione più idonea per il nostro corpo per contrastare la gravità con il minor dispendio energetico sia da fermi che in movimento.
La forza con cui contrastiamo la gravità e’ data dal sistema MUSCOLO-scheletrico.

Tutti i nostri mali, in assenza di una modificazione genetica, hanno alla base una modificazione posturale.
I primi sintomi che sentite a volte sono solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Questa prima definizione e’ una base da cui iniziare, ma è ancora incompleta perché, oltre che dalla funzione anti-gravitaria, la postura e’ influenzata dai fattori/input psico-fisici a cui siamo sottoposti tutti i giorni, ognuno in maniera soggettiva: ambiente di vita, stile di vita, masticazione, stress, emozioni … .

Quindi la postura non e’ altro che la risultante delle esperienze di vita.
Tutti questi input vengono costantemente registrati a livello del cervello e del cervelletto, creando una memoria motoria, la stessa che si attiva quando vi lanciano inaspettatamente un mazzo di chiavi e voi lo prendete al volo.

La postura e’ in costante e progressiva modificazione, e’ un concetto dinamico e non statico ed e’ mantenuta dall’equilibrio che è considerato un sesto senso. Nell’orecchio, dove si trovano gli ossicini dell’udito, vi sono gli organi di senso, che ci permettono di rimanere in equilibrio in qualunque nostra azione sull’esigua base d’appoggio rappresentata dai nostri piedi. Tosto eh?

Quindi cos’è che porta ad avere una postura scorretta?

Esperienze “traumatiche”. Il termine traumatiche indica forze che hanno agito e turbato il nostro sistema motorio come:

  • Traumi cranici e colpi di frusta
  • La gravidanza e il parto
  • Fratture ossee e/o legamentose, lussazioni, distorsioni, dolori articolari cronici
  • Interventi chirurgici e cicatrici

Alterazioni funzionali:

  • Masticazione monolaterale e non alternata
  • Malocclusioni
  • Disturbi e problemi visivi
  • Disturbi dell’equilibrio
  • Piattismo non fisiologico dei piedi, piede cavo, varismo/valgismo delle ginocchia
  • Azioni “anormali” ripetute nel tempo, per esempio chi per lavoro lava i vetri dei palazzi avrà sicuramente un alterazione posturale che li porterà ad avere più problemi ad uno o l’altro

Azioni ripetute nel tempo, stati d’animo particolarmente impegnativi e prolungati, incidono sull’adattamento posturale creando un ipertono (contrattura) di determinate catene muscolari piuttosto che di altre, che si vanno a sommare al normale e, sempre presente, tono basale.

Però attenzione ! Nel mondo in cui viviamo oggi siamo quasi costretti a mantenere posizioni scomode o deleterie, a compiere la stessa azione ripetutamente (pensiamo al lavavetri). Questo porta il corpo a modificare la postura, con l’obiettivo di mantenere la vostra postura eretta. Per poter camminare, afferrare oggetti e interagire con il mondo esterno attuiamo dei COMPENSI, ovvero assumiamo atteggiamenti “scomodi, ma in quel momento e in quel modo indispensabili” per poter continuare a fare quello che stavamo facendo.

Un esempio pratico:
Provate ad immaginare il nostro lavavetri che usa il braccio destro per pulire; la spalla per non iniziare a fare male crea un ipertono della schiena a dx, che a sua volta crea una modificazione del suo tratto cervicale. Quando quest’ultimo non riesce più a compensare chiama in suo aiuto il tratto lombare. Nel momento in cui anche il tratto lombare non riesce più a compensare può crearsi un ernia a livello cervicale.

I compensi sono la nostra salvezza, ma il nostro corpo non ha capacità infinite e arriva ad un punto limite che si manifesta con dei sintomi.

L’attuazione di questi numerosi compensi porta nel tempo all’instaurarsi di patologie vere e proprie dell’apparato muscolo-scheletrico (artrosi, meniscopatie, tendinopatie, irrigidimento, intrappolamento di nervi) che a loro volta possono creare patologie funzionali dei visceri come stipsi, problemi gastrici, blocchi respiratori, cattiva circolazione, etc

COME PREVENIRE ALLORA?

Il movimento e’ un tocca sana per il nostro corpo in quanto libera endorfine (ormone della felicità), aiuta ad eliminare lo stress, olia e mantiene funzionanti le articolazioni, crea un ricircolo vascolare, velocizza il metabolismo e ci permette di eliminare tossine attraverso il sudore.

Mangiare bene e’ fondamentale: per esempio un colon infiammato crea una modificazione lombare che porta ad avere dolore in quella zona.

Inoltre e’ molto importante capire dove sbagliamo.

Se facciamo un lavoro sedentario idealmente sarebbe bene fare 5-10 minuti di movimento ogni ora e non stare seduti con la schiena appoggiata allo schienale, ma mantenerla dritta, inoltre e’ bene non incrociare le gambe per lunghi periodi.

Se solleviamo pesi utilizziamo le gambe e le leve favorevoli per non pesare troppo sulla povera schiena e fare esercizi di rinforzo del core (pancia e schiena, asse centrale del corpo).
Se guidiamo molto dobbiamo compensare con tanto tanto movimento.

Morale della favola…. tutti i nostri mali, in assenza di una modificazione genetica, hanno alla base una modificazione posturale. I primi sintomi che sentite a volte sono solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

 

Prendiamo atto delle nostre abitudini dannose, preveniamo e godiamoci la vita!

 

ELENA AGOSTINI – OSTEOPATA

www.timeout.training

TimeOut.Training Story

Ripercorrendo i passi 
da Simone Ravalli Personal Trainer
a TimeOut.Training s.r.l.s.

Porca Paletta !!!! sono già passati 10 anni da quando ho sognato e quindi deciso cosa volevo davvero fare da grande…
Il tempo inesorabilmente ti ricorda sempre chi sei e cosa hai fatto, se sei stato solo chiacchiere o hai concretizzato.

Sono Simone Ravalli, fondatore di TimeOut.Training ma ancor prima sono  un Personal Trainer, ma ancora prima un Papà e prima ancora un Compagno, e ancora ancora prima un Uomo.
E’ inevitabile riflettere sul proprio vissuto umano e professionale, guardandosi indietro per vedere quanta strada hai fatto, sapendo di doverne fare ancora tanta.
Come Uomo sono fiero di me. Come Compagno mi sento decisamente fortunato di avere una grande donna al mio fianco. Come Papà mi sento grato ma non mi sento mai abbastanza, vorrei una vita per fare solo il Papà. Come Personal Trainer mi sento speciale, potrei dire quasi in debito con il mio Lavoro, mi ha dato davvero tanto e spero di restituire con gli interessi l’amore e la passione che è stato capace di infondere in me.
Come fondatore di TimeOut.Training mi sento ORGOGLIOSO.

TimeOut è un progetto nato da una produzione continua di sogni, sogni che hanno visto l’inizio della loro realizzazione dall’interno di un garage… che mi hanno portato poco più di un anno fa alla realizzazione di esso.

Sembra una favola ???
Si lo è… è la Mia !

TimeOut è molto giovane ma senza dubbio può essere considerata un piccolo prodigio.
Pochi leziosismi, tanta sincerità, una fondamentale empatia, un incredibile ambiente piacevole e divertente, una vincente presenza e collaborazione tra professionisti, innovazione – sogni – risultati – obiettivi.
PROFESSIONALITA’ e RISPETTO.

Non avrei mai realizzato tutto questo se non fosse per l’incredibile quantità di errori che ho commesso nella mia vita. Fallimenti che mi hanno reso sempre più forte e hanno sancito in modo inequivocabile chi mi è sempre stato accanto, sempre e comunque: LO SPORT !
Mi ha curato coccolato e maltrattato quando serviva.
Tutto questo mi ha reso sempre più selettivo, sempre più esigente con me stesso, sempre più capace di capire chi e cosa volevo nella mia vita.

Una bellissima famiglia, 3 bellissime Bimbe, una bellissima e incredibile donna: loro la mia fonte di motivazione giornaliera. Avere tutto questo è già un grande dono, ma senza dubbio l’ho voluto e ho lottato.

Quest’hanno è stato un grande anno, che ha visto un grande passo avanti…
ora IO siamo NOI da Settembre 2018 TimeOut. Training è diventata s.r.l.s. e per questo posso solo essere ancora più orgoglioso di avere a fianco e condividere questo bellissimo progetto Renny Biancanelli.

Perchè racconto tutto questo ?
Perchè se volete capire cosa faccio, cosa facciamo, dovete sapere chi sono.
Non è usuale lo so.

Quello che facciamo è senza dubbio frutto di passione e amore per le persone che ci scelgono meritando così di ricevere sotto forma di competenza e professionalità, tutto il nostro impegno e dedizione.
Ogni singola persona ha un suo vissuto:difficoltà, paure, e sogni che troppe volte sono rinchiusi in un cassetto.

Il cambiamento è Vita, il Movimento è il mezzo.

Infondiamo fiducia nelle proprie capacità, rendiamo forti e resistenti.
O meglio questo è ciò che appare, la realtà è che Tu sei molto di più capace molto più forte di quello che pensi…. e Noi te lo dimostriamo !

 

Ora dovrei parlare di tecnicismi, work-out pazzeschi, concetti e rilevanze  scientifiche…. ma questo lo fanno tutti, ne sono piene le bacheche e le riviste…quindi ora TimeOut ! …prendo una tisana allo Zenzero e torno a fare il mio lavoro.
Ti aspetto… perchè sono fiducioso che anche questo servirà ad avvicinare qualcuno al proprio potenziale. IO so che l’impossibile non esiste, IO so che a priori tu vali di più delle attenzioni che non ti dai.

www.timeout.training

Simone Ravalli Personal Trainer
info@timeout.training
+39 392 0467711

 

 

Lo stretching per la performance sportiva e per l’estetica

Lombalgie, sciatica, discopatie, protrusioni, ernie discali, cervicalgie, tendiniti, epicondiliti, tunnel carpale, scoliosi, ipercifosi, ernie iatali, problemi alle ginocchia, piedi e spalle, piede piatto e cavo, alluce valgo…
tutto ciò oggi si può affrontare con
una terapia posturale adeguata.

Dopo un’anamnesi accurata e ricercata si va alla ricerca delle cause e origini alle modificazioni che il corpo attua per sfuggire a quelle spine irritative che a lungo andare portano ai dolori.

Il RIEQUILIBRIO POSTURALE AD APPROCCIO GLOBALE CON PANCAFIT È un’attenta ricerca della causa del passato per eliminare gli effetti e i dolori del presente.

Ma lo stretching, su cui si basa tale metodo, può aiutare tanto in due altri importantissimi e impensabili ambiti: la performance sportiva e l’estetica.

Un atleta che pratica stretching ha muscoli più densi e armonici,
nell’esecuzione degli esercizi il suo arco di movimento è più completo e, grazie alla maggiore capacità di decontrarsi, aumenta anche la capacità di contrazione con ovvi risultati.

Un allungamento corretto ad un muscolo antagonista può migliorare di molto e in brevissimo tempo l espressione del muscolo agonista dandogli la possibilità di esprimere tutte le sue potenzialità. La biomeccanica muscolare corretta migliora e con essa la prestazione finale.

 Il vantaggio che può interessare maggiormente le donne è il miglioramento della cellulite in quanto lo stretching aumenta il flusso della circolazione sanguigna che è fondamentale sia per curare sia per prevenire questo fastidioso inestetismo.
(
Con il termine di “cellulite” si rappresenta una particolare condizione morfologica causata da ristagno di liquidi nei tessuti, dovuto ad un’alterazione della circolazione sanguigna e linfatica. È una vera e propria malattia del tessuto connettivo, colpisce sia gli strati profondi  della pelle che quelli più superficiali, provocando alterazioni che possono essere percepite al tatto e a occhio nudo. Quando sangue e linfa subiscono un rallentamento non hanno più la spinta necessaria per rimuovere le sostanze di scarto e restituirle all’organismo disciolte e purificate. Tali scorie, accumulandosi, vanno a formare nell’ipoderma dei veri e propri depositi che premendo sui tessuti ne alterano la struttura dando vita al tipico aspetto a buccia d’arancia).

Certo è che l’allungamento prolungato a cui si sottopongono i muscoli è tale da costringerli ad aprire anche i capillari periferici, i più difficili da raggiungere per il sangue. Che, così, circola meglio in tutto il corpo,compresa la zona posteriore della coscia, la più a rischio di ristagni venosi e linfatici.
Una postura corretta quindi influisce molto positivamente sugli inestetismi cronici.
Alterazioni posturali determinano iperappoggio su di un arto con relativa contrattura spastica della muscolatura responsabile e di un’alterazione funzionale della circolazione veno-linfatica e quindi di un fenomeno di stasi. Ugualmente un appoggio plantare non corretto (cavismo, piattismo) determina nella fase dinamica del movimento un’irregolare spremitura della suola venosa del Lejard e conseguente disfunzione del circolo veno-linfatico di ritorno.

Marcello Righetti
Posturologo Massofisioterapista