TimeOut.Training Story

Ripercorrendo i passi 
da Simone Ravalli Personal Trainer
a TimeOut.Training s.r.l.s.

Porca Paletta !!!! sono già passati 10 anni da quando ho sognato e quindi deciso cosa volevo davvero fare da grande…
Il tempo inesorabilmente ti ricorda sempre chi sei e cosa hai fatto, se sei stato solo chiacchiere o hai concretizzato.

Sono Simone Ravalli, fondatore di TimeOut.Training ma ancor prima sono  un Personal Trainer, ma ancora prima un Papà e prima ancora un Compagno, e ancora ancora prima un Uomo.
E’ inevitabile riflettere sul proprio vissuto umano e professionale, guardandosi indietro per vedere quanta strada hai fatto, sapendo di doverne fare ancora tanta.
Come Uomo sono fiero di me. Come Compagno mi sento decisamente fortunato di avere una grande donna al mio fianco. Come Papà mi sento grato ma non mi sento mai abbastanza, vorrei una vita per fare solo il Papà. Come Personal Trainer mi sento speciale, potrei dire quasi in debito con il mio Lavoro, mi ha dato davvero tanto e spero di restituire con gli interessi l’amore e la passione che è stato capace di infondere in me.
Come fondatore di TimeOut.Training mi sento ORGOGLIOSO.

TimeOut è un progetto nato da una produzione continua di sogni, sogni che hanno visto l’inizio della loro realizzazione dall’interno di un garage… che mi hanno portato poco più di un anno fa alla realizzazione di esso.

Sembra una favola ???
Si lo è… è la Mia !

TimeOut è molto giovane ma senza dubbio può essere considerata un piccolo prodigio.
Pochi leziosismi, tanta sincerità, una fondamentale empatia, un incredibile ambiente piacevole e divertente, una vincente presenza e collaborazione tra professionisti, innovazione – sogni – risultati – obiettivi.
PROFESSIONALITA’ e RISPETTO.

Non avrei mai realizzato tutto questo se non fosse per l’incredibile quantità di errori che ho commesso nella mia vita. Fallimenti che mi hanno reso sempre più forte e hanno sancito in modo inequivocabile chi mi è sempre stato accanto, sempre e comunque: LO SPORT !
Mi ha curato coccolato e maltrattato quando serviva.
Tutto questo mi ha reso sempre più selettivo, sempre più esigente con me stesso, sempre più capace di capire chi e cosa volevo nella mia vita.

Una bellissima famiglia, 3 bellissime Bimbe, una bellissima e incredibile donna: loro la mia fonte di motivazione giornaliera. Avere tutto questo è già un grande dono, ma senza dubbio l’ho voluto e ho lottato.

Quest’hanno è stato un grande anno, che ha visto un grande passo avanti…
ora IO siamo NOI da Settembre 2018 TimeOut. Training è diventata s.r.l.s. e per questo posso solo essere ancora più orgoglioso di avere a fianco e condividere questo bellissimo progetto Renny Biancanelli.

Perchè racconto tutto questo ?
Perchè se volete capire cosa faccio, cosa facciamo, dovete sapere chi sono.
Non è usuale lo so.

Quello che facciamo è senza dubbio frutto di passione e amore per le persone che ci scelgono meritando così di ricevere sotto forma di competenza e professionalità, tutto il nostro impegno e dedizione.
Ogni singola persona ha un suo vissuto:difficoltà, paure, e sogni che troppe volte sono rinchiusi in un cassetto.

Il cambiamento è Vita, il Movimento è il mezzo.

Infondiamo fiducia nelle proprie capacità, rendiamo forti e resistenti.
O meglio questo è ciò che appare, la realtà è che Tu sei molto di più capace molto più forte di quello che pensi…. e Noi te lo dimostriamo !

 

Ora dovrei parlare di tecnicismi, work-out pazzeschi, concetti e rilevanze  scientifiche…. ma questo lo fanno tutti, ne sono piene le bacheche e le riviste…quindi ora TimeOut ! …prendo una tisana allo Zenzero e torno a fare il mio lavoro.
Ti aspetto… perchè sono fiducioso che anche questo servirà ad avvicinare qualcuno al proprio potenziale. IO so che l’impossibile non esiste, IO so che a priori tu vali di più delle attenzioni che non ti dai.

www.timeout.training

Simone Ravalli Personal Trainer
info@timeout.training
+39 392 0467711

 

 

RECUPERO MUSCOLARE E ALIMENTAZIONE

Il recupero muscolare coinvolge un insieme complesso di processi che prevedono il ritorno alle condizioni di equilibrio (definito come omeostasi) del nostro organismo, gli adattamenti agli stress legati all’esercizio, il ripristino di una corretta condizione di idratazione, il recupero delle riserve energetiche ed il riparo dei danni muscolari determinati dallo sforzo fisico.

Come prima cosa, quando si parla di recupero bisogna tenere conto che questo si può dividere in due fasi:

  1. Fase più veloce non legata all’alimentazione: dipende dal grado di allenamento del soggetto ed è caratterizzata dal ripristino delle condizioni basali della frequenza cardiaca, debito d’ossigeno e smaltimento dell’acido lattico
  2. Fase più lenta influenzata dall’alimentazione: si caratterizza dal recupero dei fluidi e degli elettroliti (sodio, potassio, ecc) persi con lo sforzo, ripristino delle scorte di glicogeno muscolare ed epatico, rigenerazione delle fibre muscolari

Tanto più gli allenamenti o le gare risultano essere ravvicinate, tanto maggiore il raggiungimento di un ottimale recupero per l’atleta diventa fondamentale.

Cosa fare per ottimizzare il recupero?

  1. Pesiamoci prima e dopo l’allenamento/competizione: il peso perso ci permetterà di sapere quanti liquidi dobbiamo reintrodurre nel periodo successivo allo sforzo … Importante comunque controllare sempre il colore dell’urina, un urina scura è indice di non corretta idratazione.
  2. Alimentarsi subito: Le raccomandazioni scientifiche parlano di un primo “recovery meal” nei primi 30 – 40 minuti post esercizio
  3. Apportare subito carboidrati circa 1 g – 1,5 g/kg/h. Tale somministrazione è fondamentale per ripristinare il più precocemente possibile le riserve di glicogeno epatico e muscolare. Soprattutto il primo spuntino è importante a ridosso dell’esercizio, in quanto sfrutta la fase “non insulino dipendente” del recupero definita anche come fase di recupero “veloce” del glicogeno: gli alimenti ad alto indice glicemico si fanno favorire a causa di una loro migliore digeribilità/assorbimento (va ricordato che in questa fase, la funzione digestiva/assorbitiva dell’intestino non è ancora ottimale) Nei successivi spuntini, la scelta di alimenti ad alto indice glicemico è invece importante per sfruttare l’azione dell’insulina sulla risintesi di glicogeno muscolare. Un precoce ed adeguato apporto di carboidrati nel post esercizio non è solo importante per ripristinare rapidamente le scorte di glicogeno ma anche per ridurre/evitare i fenomeni di immunosoppressione ed aiutare la ripresa della sintesi proteica (tramite modificazioni metaboliche ed ormonali)
  4. Apportare proteine: circa 0,3 g/kg/h In genere si raccomanda una quota proteica di circa 20 – 25 g proteine di alto valore biologico, pari a circa 8- 10 g aminoacidi essenziali.
  5. I primi snack devono essere facilmente digeribili, raccomandabile quindi il ridotto apporto di fibre e grassi.
    Sarebbe auspicabile anche che siano appetibili all’atleta: dopo lo sforzo bisogna gratificarsi!

*Indice glicemico: ’indice glicemico è un parametro qualitativo che esprime la velocità con cui aumenta la glicemia in seguito all’assunzione di un certo alimento. In una scala di riferimento, il glucosio ed il pane bianco vengono associati ad un valore 100 e sono presi come riferimento per gli altri alimenti.

Focus: quali carboidrati

I carboidrati nelle ore successive allo sforzo possono essere ingeriti in forma liquida o solida, tuttavia è fondamentale un apporto precoce, nei primi 30 minuti da ripetere ogni 2 ore fino a 4 -6 ore post esercizio. Soprattutto per chi svolge allenamenti o gare ravvicinate, la scelta dovrebbe ricadere su alimenti ad elevato indice glicemico (miele,  maltodestrine, ecc), in grado cioè di aumentare rapidamente la glicemia dopo la loro assunzione. Ciò rende più veloce la sintesi di glicogeno muscolare. Ritardare l’assunzione di carboidrati post esercizio vuol dire rischiare di ridurre il recupero di glicogeno anche del 45 – 50%.

N.B. Nel caso non fosse possibile preparare un adeguato “recovery meal”, si può optare per integratori proteici (preferendo le whey protein) o aminoacidi in polvere o capsule da consumare con acqua, succhi o centrifugati di frutta. Altra alternativa sono barrette che apportino proteine e carboidrati in rapporto 1:3-4 (es. 10g proteine e 30 – 40 g carboidrati).

Alcol: una bevanda da evitare
Molto spesso gli atleti consumano alcol dopo le competizioni, in molte occasioni è considerato come un rituale di tipo sociale, quasi una gratificazione dopo lo sforzo. Al contrario va sottolineato come il consumo di bevande alcoliche sarebbe da scoraggiare negli atleti. L’alcol può avere infatti diversi aspetti negativi ed in particolare:
– influisce negativamente sul recupero del glicogeno muscolare
– influenza negativamente il recupero dei liquidi persi, il volume dell’urina prodotta aumenta infatti nel caso in cui gli atleti assumano bevande alcoliche dopo lo sforzo
– ritarda la riparazione delle fibre muscolari
– può togliere appetito riducendo l’essenziale apporto di proteine e carboidrati

Non va dimenticato infine che l’eccessivo consumo di alcol può aumentare il rischio di incidenti e problematiche di tipo sociale.
Tra le bevande alcoliche, la birra è molto gradita dagli atleti ed ha  delle caratteristiche nutrizionali (ricchezza di zuccheri, vitamine e minerali) che la rendono più idonea di altre bevande nella fase di recupero, la scelta dovrebbe però ricadere su quelle tipologie a bassa gradazione alcolica (< 2%). Gradazioni alcoliche superiori sarebbero da evitare.

 

Enrica Zaffini
Biologo Nutrizionista

Allenamento Funzionale e KettleBells

Oggi voglio parlare di una metodologia di allenamento che ho il piacere di insegnare, dopo aver avuto la voglia di studiare approfonditamente il Functional Training.

In moltissime palestre sta prendendo piede l’utilizzo di un attrezzo, secondo me interessantissimo, che si chiama “kettlebell”, come alternativa ai pesi classici e ai soliti lavori spesso noiosi e poco incisivi sotto il profilo metabolico. In realtà la pratica con questo tipo di attrezzo non è di recente diffusione ma per un lungo periodo è stata messa da parte per lasciare posto all’uso di macchine o pesi liberi.

Definizione di Kettlebell: “peso in ghisa dalla forma a sfera provvisto di maniglia, disponibile in diverse pezzature, da 4 fino a 48 kg”. Il kettlebell viene utilizzato per diversificare il classico lavoro con le macchine al fine di introdurre nell’allenamento delle componenti nuove in grado di agire sia sulla motivazione che sul sistema fisiologico. Il Kettlebell è un attrezzo che si utilizza nel Functional Training e ed è molto in voga soprattutto nei lavori di preparazione atletica tra sportivi di varie discipline, dopo che i vari allenatori hanno capito l’importanza di questo genere di lavoro. Come ogni cosa, però, si può benissimo “cucire” addosso a chi si ha di fronte ed è per questo che io personalmente faccio utilizzare i Kettlebells non solo agli atleti ma anche alle persone che non praticano agonismo ma che hanno la voglia ed il diritto di trovare la propria forma fisica.
Infatti, il fitness moderno sta riprendendo in considerazione questi attrezzi per integrarli nelle moderne metodologie di allenamento.
Il vantaggio essenziale dell’allenamento con i kettlebells è di riuscire a coniugare in un’ unica attività l’allenamento per la forza, l’attività cardio vascolare, la coordinazione e l’elasticità, ottenendo risultati sorprendenti sotto il profilo della performance , del dimagrimento e dell’attività del Sistema Nervoso (si vanno a formare nuove sinapsi con l’introduzione di nuovi movimenti). I movimenti utilizzati, sotto il profilo biomeccanico, sono abbastanza semplici anche se non di facile esecuzione per chi è alle prime armi con il concetto di Functional Training. La difficoltà subentra quando si lavora su più piani ed assi di movimento, anche se in realtà l’efficacia maggiore ed il risultato ottimale sono dati esattamente da questo genere di lavoro. Ogni gesto deve essere assolutamente preciso, eseguito con controllo, coordinazione e con la massima concentrazione. Solo così è possibile allenarsi in poco tempo massimizzando i risultati. Il lavoro coinvolge tutto il corpo, stimolando il Sistema Nervoso e la trasmissione di impulsi alle grosse masse muscolari e questo permette un innalzamento importante dell’impegno sotto il profilo metabolico. Ovviamente, come per tutte le metodologie di allenamento, di fondamentale importanza è la propedeutica e la progressione degli esercizi. Risulterà inutile, e controproducente, far utilizzare un attrezzo come il Kettlebell ad un soggetto che non riesce a coordinare i movimenti del suo corpo perchè abituato ad usare macchine da palestra che tutto fanno tranne “insegnare” l’aspetto coordinativo. Prima di tutto dovrò verificare l’articolarità, i livelli di forza, l’equilibrio e la resistenza del soggetto prima di inserire il lavoro con i Kettlebells. Se mi trovo davanti ad un neofita del Functional Training dovrò tassativamente partire da esercizi di forza-coordinazione a corpo libero e poi, piano piano, introdurre questa interessante metodologia di allenamento verificandone i risultati. Quindi.. buon Functional Training a tutti!

A presto amici.

Max

Vi presento Massimo…

“È con tanto orgoglio che, dopo la collaborazione con la Biologa Nutrizionista Enrica Zaffini, oggi vi presenterò il mio diretto stimatissimo collaboratore come Personal Trainer e assoluto valore aggiunto ai percorsi che potrete scegliere nel mio mondo.  Dopo una ricerca durata mesi, si concretizza il sogno di averlo nel mio staff a supporto e in prima linea. Conoscendolo come persona e come professionista ho davvero solo parole di stima, pertanto lascio a lui la parola : ”

Salve a tutti, mi chiamo Massimo Antidormi.
Sono convinto che il concetto di “volersi bene = salute” sia di fondamentale importanza nella nostra vita. Tutto gravita intorno alla frenesia e allo stress che la routine quotidiana ci provoca, i momenti per noi stessi sono diventati davvero pochi e la pigrizia, mentale si intende, regna incontrastata. Per questo credo fermamente che tutti noi abbiamo il dovere di darci una possibilità, per riflettere e capire cosa fare concretamente per noi stessi. Sono stato un ottimo ciclista per una quindicina d’anni, poi, attaccata la bici al chiodo, ho cominciato la mia “ricerca”, studiando il corpo umano, volevo capire, volevo concretizzare..e mi sono laureato in “Scienze Motorie Sportive e della Salute” presso l’università di Urbino. Ma la mia sete di sapere non si è fermata e ho conseguito il Diploma da” Personal Trainer” certificato presso il Wellness Institute della Technogym, con Master in Preparazione Atletica, Dimagrimento e Functional Training.
Nella mia vita aiuto le persone che si pongono domande, che vogliono prendersi cura del proprio corpo, della propria salute ed insieme ci poniamo obiettivi che, passo dopo passo, vengono studiati, monitorati e raggiunti. Credo che il primo passo per cambiare sia guardarsi dentro in modo sincero e fare appiglio all’energia che abbiamo in qualche modo “riposto in un cassetto” ma che aspetta solo di essere rigenerata. Io sono un allenatore, un preparatore fisico specializzato, conosco i dettagli della fisiologia (fondamentali per comporre allenamenti personalizzati e specifici) ed ho moltissima fiducia nel prossimo, gli obiettivi di chi seguo diventano i miei obiettivi quindi non possiamo permetterci di fallire.
Il mio motto: “vivi la vita come desideri, guardati allo specchio fissando i tuoi stessi occhi, ascolta le tue sensazioni, le tue emozioni, dai una logica al tuo pensiero, vivi il tuo sogno, fissa gli obiettivi e dai sempre il massimo!”

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Massimo Antidormi

LAUREA IN “SCIENZE MOTORIE SPORTIVE E DELLA SALUTE” – CHINESIOLOGO
DIPLOMA “PERSONAL TRAINER” cerificato da TECHNOGYM
DIPLOMA NAZIONALE “OPERATORE DEL MASSAGGIO SPORTIVO” CONI-BOLOGNA

Continua l’allenamento! seconda scheda

Com’è andata la ripresa al movimento dopo le feste ?
Hai eseguito il tuo allenamento, hai fatto il tuo primo passo ?

Bene, allora andiamo avanti…

E’ già pronto per te il 2° allenamento.  Ricorda che ora la cosa più importante è persistere, non mollare. Ci saranno momenti in cui preferirai non andare, restare al caldo, oppure non muoverti dal divano o da davanti alla tv, pc o tablet o playstation. Attento, questa è la merda che ti sta fottendo il cervello e il tuo corpo. Questa è la tua guerra e quelli sono i nemici che col la loro gradevolezza ti stanno rovinando, e nei tuoi momenti di lucidità tutto questo lo vedi, e lo vedi bene!

Quindi forza è ora….  vai a prepararti e inizia il tuo nuovo allenamento !!!  Allenamento 2

E se stai leggendo questo articolo ma ti sei perso il Primo Passo, nessuna paura, lo trovi qui: Allenamento 1 scarichi l’allenamento e sei pronto ad iniziare!

Il Cambiamento non si ferma, il cambiamento parte integrante della vita stessa!

 

 

 

Functional Group!!

Ore 8:30
Good Morning Functional Group.
È il nuovo appuntamento del Lunedì e Mercoledì Mattina…Un Buongiorno potente !!!

E’ l’allenamento 100% Functional Training e si svolge all’interno di una sala attrezzata. Prende in considerazione tutti gli aspetti fondamentali e utili per una migliore condizione di equilibrio fisico e psico-fisico. Forza e resistenza, equilibrio e flessibilità, sono le caratteristiche che vedrai migliorare volta per volta. Dimagrimento, tonificazione e prestazione atletica sono gli obiettivi che andrai inevitabilmente a raggiungere.

Una ritrovata e crescente Autostima è il più bel effetto collaterale che subirai.

 Il percorso vede 12 allenamenti + 2 di recupero a fine corso che poi verrà rinnovato da chi vorrà proseguire.

Per info, prezzi e prenotazioni scrivere a : personaltrainer@simoneravalli.it

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Come dimagrire dopo le feste natalizie: comincia l’allenamento!

Ripartire dopo le Feste Natalizie non è mai troppo semplice, soprattutto per chi si concede eccessi e stravizi durante tutto l’anno per poi semplicemente eccedere ed esagerare proprio durante queste Festività, giustificando l’aumento di peso causa Natale.
Possiamo facilmente tradurre che queste scuse piuttosto subdole ed ingannevoli in realtà non faranno altro che colpire la medesima persona che le racconta. TE !
Si perché la dote della menzogna, la scusa sempre pronta, la giustificazione incondizionata è in realtà una pratica molto molto comune. Questa non è che “ la morte dell’autostima”.

Esaminata la vostra coscienza, presi da un momento di lucidità, nulla potrà negare l’evidenza :
è ora di alzare il culo e MUOVERSI !

Bene se sei arrivato a questo punto allora potrai proseguire questa lettura in modo utile. Perché dici ?
Perché ora ti sottoporrò un semplice percorso che ti aiuterà a ripartire, al fine di riprendere in mano la tua forma fisica, ma ancor di più la tua autostima.
L’attività fisica è un farmaco che somministrato con costanza ti porterà benefici a tutto l’organismo creando un incredibile equilibrio psico-fisico.

Sei pronta/o !?
Cominciamo…Ecco cosa prevede la tua prima settimana di allenamento:

Allenamento 1

Se questi movimenti sono per te complicati e non li hai mai fatti o non senti di farli correttamente, non preoccuparti, presto arriveranno i tutorial di ogni singolo esercizio e li troverai qui.

Esegui questo allenamento per 3 volte in una settimana, sarai così pronto al prossimo circuito.

Complimenti hai fatto il 2° passo all’interno del tuo cambiamento. Il 1° è stato quello di decidere di cambiare.
C’è una cosa che imparerai presto e che ti riempirà di soddisfazione : imparerai a non mollare !

Fammi sapere come è andata questa prima settimana e seguimi per continuare con i prossimi consigli ed allenamenti!