EUFORICAMENTE ANSIOSI

Primo Articolo di questo nuovo anno, che non vede, tra le nostre esperienze, nulla di neanche lontanamente simile a ciò che stiamo vivendo.

E quindi come possiamo gestire una situazione come questa?

Se ve lo dico in modo “razionale e concreto” rischio un “ma vaffa….”
Tuttavia è un ruolo difficile il mio e decido di rischiare!

L’unico modo per gestire EMOTIVAMENTE questa situazione è affrontare la situazione attraverso l’accettazione della stessa, consapevoli che essa comprende fattori da NOI non modificabili.
Tradotto: è così e non puoi farci niente.  Ma con questo cosa voglio dire?

Che bisogna accettare questa determinata situazione e condizione il che, inevitabilmente, pone nuove regole e possibilità nella ricerca di soluzioni.
Quando parlo di soluzioni parlo di ogni aspetto della nostra vita che viene modificata da fattori di cui non siamo direttamente responsabili ma che attraverso un cambiamento di visione e poi di atteggiamento può portare ad una o più soluzioni che inducono un miglioramento.

Tuttavia pur apparendo semplice non lo è assolutamente, anzi, nella maggior parte dei casi diamo vita ad atteggiamenti emotivi inconsci che minano la reale possibilità di trovare soluzioni.  Quello che nella maggior parte dei casi ci allontana da queste soluzioni o addirittura le nasconde quasi non esistessero è la paura, che porta all’insicurezza, che si insinua nei nostri pensieri diventando una normale condizione che ci porterà a vivere nell’ansia.

Wow…. L’ansia!
Negli ultimi anni attraverso il mio lavoro a stretto contatto con le persone ho visto crescere in modo esponenziale questa condizione emotiva già senza il COVID… potete immaginare come può essere la situazione ad oggi.

E’ ormai molto presente nella nostra quotidianità a tal punto che riesce a condizionare un pensiero o una situazione euforica tanto da farci vivere un momento positivo con ansia così da renderci euforicamente ansiosi.

Molto bene! Grazie di averci massacrato, ma quindi cosa possiamo fare?

Ah beh! E’ semplice…. No non è vero non lo è! Anche se così potrebbe apparire.

Per chi ha saputo leggere tra le righe avrà notato che prima di parlare di soluzione ho creato un nuovo problema, al fine di sviscerare ciò che può limitarci ed impedire il raggiungimento del fine.

Ciò da cui dobbiamo iniziare è “NOI STESSI” permettendoci di abbozzare e poi applicare dapprima una diversa prospettiva e poi un piccolo cambiamento verso essa.
Un esempio sempre valido è quello di smettere di andare a sbattere in modo inconcludente contro il problema che puntualmente ci rimbalza al punto di partenza, ogni volta con una rabbia e frustrazione maggiore e crescente così che l’urto sia sempre più doloroso e rabbioso.

Per fare questo abbiamo bisogno di poterci dedicare a qualcosa di importante che meriti più attenzione. Appunto NOI STESSI.
Per quanto possa apparire banale, creando una valvola di sfogo, (prendiamo a caso per esempio l’attività fisica) andremo ad abbassare quella tensione che unita alla paura e alla frustrazione ci rendono una vera e propria Bomba pronta ad esplodere ad ogni occasione.
Attivando un meccanismo così “semplice” inneschiamo una serie di inevitabili reazioni che porteranno ad:

  • un abbassamento della tensione e dell’ansia;
  • una percezione del miglioramento della nostra condizione di salute;
  • una maggiore forza fisica che in molti casi è direttamente collegata ad una maggiore forza interiore
  • una maggiore resistenza fisica ed aerobica collegata a sua volta ad una maggiore resistenza agli “urti della vita” quindi emotiva;
  • una maggiore e ritrovata autostima che ci porta a contrastare la paura.
  • vogliamo non metterci anche un piacevole effetto collaterale sull’esteticità che aumenta quell’euforia sana e motivante.

OK! Ora abbiamo le condizioni ideali ma soprattutto i migliori ingredienti per contrastare un momento non facile per nessuno ma ancora di più per chi fa dell’accettazione o la guerra o una scusa valida per non fare nulla.

 

Tra i prossimi articoli parleremo di bambini e adolescenti e disturbi in tempo di COVID…

“amaTI” una iniziativa “muovi TI”

 

Simone
Personal Trainer