EMICRANIA O CEFALEE tipologie e rimedi naturali

Chi di noi non ha mai sofferto di un terribile mal di testa?
È cosa piuttosto nota che la cefalea o mal di testa sia frequentemente influenzata da fattori psichici (come lo stress) e da disequilibri organici (come le difficoltà digestive, un affaticamento epatico e la sindrome premestruale) che coinvolgono l’intero organismo. La cefalea, che si presenta con una sintomatologia e una ricorrenza variabili, richiede anzitutto un’alimentazione mirata: consumare un cibo sbagliato può scatenare l’attacco, mentre una dieta attenta aiuta a ridurre la forza e la frequenza dei sintomi.

Espansiva o contrattiva?
Chi soffre di cefalea lo sa bene: il mal di testa può variare di intensità e durata a seconda delle circostanze in cui si presenta. Per curarsi bene è necessario tenerne conto: solo così è possibile mettere in campo risorse mirate e veramente efficaci contro la cefalea, sia in sede preventiva sia quando è necessario intervenire per curare.
Si distinguono principalmente due tipi di cefalea: espansiva e contrattiva

1)Cefalea espansiva
La cefalea espansiva compare all’ improvviso: può essere provocata dalla tosse, dallo sforzo o dall’ingestione di bevande o alimenti ghiacciati, alcool, succhi di frutta. Come si riconosce … l’esordio è molto rapido, hai la sensazione che il dolore sia davvero forte.

2)Cefalea contrattiva
Questo tipo di cefalea, che riconosce varie cause, affligge gravemente la persona a volte con dolori intensi localizzati alle tempie, a un occhio oppure a tutta la testa, variando in frequenza, intensità e durata. Come si riconosce … in genere l’attacco è scatenato da una forte e continua tensione muscolare (soprattutto al tratto cervicale), da una condizione di irritazione nervosa o in alcuni momenti tipici del mese (è il caso della cefalea premestruale) o della settimana (in genere, nel week end).
Il rapporto tra alimentazione e cefalea è stato indagato da numerose ricerche internazionali; spesso si arriva però a conclusioni che vengono facilmente date per acquisite: per esempio, è piuttosto frequente sentir consigliare il caffè come rimedio di pronto effetto per la sua azione vasocostrittrice, senza tener conto di alcuna variabile individuale. In realtà, la validità di una prescrizione si basa proprio sulla valutazione della sua adeguatezza caso per caso: così, la stessa caffeina, che può giovare a qualcuno, può essere invece nociva per un’altra tipologia di paziente.

Come identificare il proprio “tipo”
Oltre a verificare la corrispondenza tra il proprio caso e le caratteristiche indicate nel riquadro qui sopra, è possibile ricorrere a un semplicissimo trucco: mangiare, appena inizia l’attacco, un pezzetto di prugna Umeboshi (reperibile nei negozi di alimentazione naturale). È un alimento salato, quindi contrattivo: perciò, se non cambia nulla o se il sintomo migliora la cefalea è di tipo espansivo. Se peggiora, è contrattiva o legata al fegato.
Una volta determinata la tipologia di cefalea, è utile adeguare la dieta al disturbo, eliminando i cibi che possono scatenare o peggiorare la sintomatologia. Si ragiona seguendo un criterio di similitudine: chi soffre di cefalea contrattiva dovrà evitare gli alimenti che creano costrizione dei vasi sanguigni; a chi, viceversa, soffre di espansiva sono sconsigliati quelli che causano dilatazione.
I “no” della cefalea contrattiva… evitare il sale, le uova, la pancetta, la carne, il pollo, il pesce e alcuni latticini (formaggi salati e a pasta dura, yogurt e ricotta)
… e i rimedi pronto effetto: Gomasio e umeboshi
Come abbiamo visto, le cefalee espansive coincidono con le cefalee acute, quindi, spesso con l’ingestione di alimenti espansivi come l’alcool e i cibi molto zuccherati. In questo caso i rimedi sono il gomasio e l’Umeboshi, appropriati per due motivi: oltre ad essere contrattivi, tamponano l’acidità presente nei tessuti a causa dello stress e della cattiva alimentazione.

-GOMASIO (SALE DI SESAMO)
È un condimento tipico della cucina macrobiotica. Puoi trovarlo già pronto nei negozi di alimentazione biologica o prepararlo in casa (la ricetta: procurati una tazza di semi di sesamo tostati, tritali e aggiungi due cucchiai di sale marino) Come usarlo: porta con te uno scatolino con il gomasio e prendine un pizzico ai primi accenni di mal di testa; puoi anche usare il gomasio come sostituto del sale, per insaporire le pietanze (insalate, verdure lesse, minestre).
-PRUGNE UMEBOSHI
Per la loro capacità di riequilibrare il fegato, sono tradizionalmente usate dalla medicina cinese nella cura della cefalea, si tratta di una speciale varietà di prugne, messe sotto sale per un anno.
Come usarle: mangiane un pezzetto come snack, oppure come rimedio di pronto soccorso quando avverti i primi sintomi.
Dalle Umeboshi si ricava anche un aceto, che puoi usare per condire le insalate. Tieni conto però che l’aceto di Umeboshi è già salato, quindi per completare il condimento è sufficiente aggiungere poco olio d’oliva

I “no” della cefalea espansiva… al bando lo zucchero, i succhi di frutta, alcuni ortaggi (pomodori, lattuga e patate), ma soprattutto, state alla larga dal caffè e dall’alcool, che causano una vasodilatazione importante
… e i rimendi pronto effetto: Zenzero e succo di albicocca
Le cefalee contrattive coincidono prevalentemente con quelle croniche e quindi dipendono da stress, tensione, superlavoro ma, anche, da eccessiva ingestione di alimenti salati e carne e carenza di liquidi. I rimedi per queste cefalee consistono in sostanze fredde, liquide e dolci.
-ZENZERO SULLE PIETANZE
Per la medicina cinese, questa radice ha virtù espansive, proprio quello che ci vuole per contrastare la cefalea contrattiva. Una qualità confermata anche da una ricerca danese: secondo lo studio, lo zenzero blocca il dolore in 30 minuti. Preso con regolarità, è un buon alleato nella prevenzione.
Come usarlo: procurati la radice, puliscila e grattugiala. Usala al momento per insaporire le tue pietanze: carne, verdure lesse, frutta cotta. In alternativa, procurati in erboristeria le capsule di zenzero e bevine una al giorno per prevenire, tre per curare.
-SUCCO DI ALBICOCCA
Compensa la carenza di liquidi che spesso favorisce una cefalea contrattiva. In più, ha un buon effetto depurativo, capace di eliminare le tossine accumulate con una dieta iperproteica.
Come usarlo: la scelta più azzeccata è prepararlo fresco con la centrifuga. In ogni caso, è possibile sfruttarne i benefici bevendone con costanza almeno quattro bicchieri al giorno: a colazione, a metà mattina, a merenda e dopo cena.

Il consiglio in più: bevanda anti-emicrania
Se il sintomo prevalente è l’emicrania, il disturbo in genere dipende da un sovraccarico del fegato. Da un punto di vista dietetico, sono validi i rimedi indicati per la cefalea contrattiva. In più, è indicata una speciale bevanda, da gustare tutti i giorni.
Ricetta: mescola una tazza di tè al limone con un cucchiaino di sciroppo di acero; aggiungi 1/2 cucchiaino di zenzero. Bevi caldo.

a cura di  Enrica Zaffini – Biologa Nutrizionista

Riso allo zenzero e gamberi

Ingredienti per 4 persone
⦁ 200gr di riso basmati
⦁ 200gr di ananas
⦁ 300gr di gamberi code
⦁ 1 spicchio di aglio
⦁ zenzero q.b.
⦁ coriandolo q.b.
⦁ olio extravergine di oliva
⦁ sale q.b.
Preparazione
Prendi una casseruola e mettici il riso dopo averlo sciacquato accuratamente, poi coprilo con 1 centimetro di acqua fredda; fai bollire, aggiusta di sale e metti la fiamma al minimo, poi chiudi la casseruola con un coperchio avvolto in un canovaccio pulito, allo scopo di assorbire il vapore, cuoci il riso per 10 minuti, quindi spegni la fiamma e lascialo riposare ancora per 5 minuti.
Sbuccia e schiaccia l’aglio, pela lo zenzero e taglialo a julienne, quindi pulisci i gamberi eliminando carapace e filo intestinale; versa 4 cucchiai di olio in una padella, soffriggi l’aglio e lo zenzero insieme ai gamberi, cuocendoli per 2-3 minuti. Aggiusta di sale, scolali e tieni da parte il fondo di cottura, togli l’aglio e aggiungi l’ananas tagliato a cubetti, quindi lascialo rosolare per 3-4 minuti; unisci il riso e un pizzico di peperoncini, cuoci il tutto ancora per qualche minuto, quindi aggiungi i gamberi e il coriandolo.
Buon appetito!

a cura di Enrica Zaffini – biologa nutrizionista