Biscotti con farina di quinoa, miglio e cacao

Secondo diverse tabelle nutrizionali, il cacao amaro in polvere contiene la quantità massima di ferro (14,3 mg/100mg), rispetto ad ogni altro alimento;

oggi vi propongo quindi una ricetta di biscottini al cacao amaro con farina di miglio e di quinoa …un’ ottima idea di colazione!

Ingredienti
100 gr Farina di Miglio
100 gr Farina di Quinoa
100 gr Amido di Mais o farina di frumento “0”
60 gr zucchero di grezzo di canna
1 uovo
100 ml di succo di arancia
25 gr di olio extravergine di oliva
80 gr di nocciole
1 cucchiaio di cacao amaro
buccia grattugiata di 1 limone
1 pizzico di lievito madre
1 pizzico di sale

Preparazione
Tritare le nocciole e ridurle in granella finissima; riunire tutti gli ingredienti e metà del succo dell’arancia e impastare, aggiungendo via via il succo rimasto; una volta amalgamato il tutto, trasferire l’impasto su una spianatoia infarinata, lavorandolo per qualche minuto con le mani; stendere il tutto con un mattarello, formando una base di circa 5 mm di spessore; tagliare dei rombi o dei quadrati grossolani (a seconda della forma che si vuole ottenere).
Porre i biscotti su una placca da forno, utilizzando della carta forno per non farli attaccare; lasciare cuocere a 170°C per 15 minuti circa.
Buon appetito!

a cura di Enrica Zaffini – biologa nutrizionista

Vi presento Massimo…

“È con tanto orgoglio che, dopo la collaborazione con la Biologa Nutrizionista Enrica Zaffini, oggi vi presenterò il mio diretto stimatissimo collaboratore come Personal Trainer e assoluto valore aggiunto ai percorsi che potrete scegliere nel mio mondo.  Dopo una ricerca durata mesi, si concretizza il sogno di averlo nel mio staff a supporto e in prima linea. Conoscendolo come persona e come professionista ho davvero solo parole di stima, pertanto lascio a lui la parola : ”

Salve a tutti, mi chiamo Massimo Antidormi.
Sono convinto che il concetto di “volersi bene = salute” sia di fondamentale importanza nella nostra vita. Tutto gravita intorno alla frenesia e allo stress che la routine quotidiana ci provoca, i momenti per noi stessi sono diventati davvero pochi e la pigrizia, mentale si intende, regna incontrastata. Per questo credo fermamente che tutti noi abbiamo il dovere di darci una possibilità, per riflettere e capire cosa fare concretamente per noi stessi. Sono stato un ottimo ciclista per una quindicina d’anni, poi, attaccata la bici al chiodo, ho cominciato la mia “ricerca”, studiando il corpo umano, volevo capire, volevo concretizzare..e mi sono laureato in “Scienze Motorie Sportive e della Salute” presso l’università di Urbino. Ma la mia sete di sapere non si è fermata e ho conseguito il Diploma da” Personal Trainer” certificato presso il Wellness Institute della Technogym, con Master in Preparazione Atletica, Dimagrimento e Functional Training.
Nella mia vita aiuto le persone che si pongono domande, che vogliono prendersi cura del proprio corpo, della propria salute ed insieme ci poniamo obiettivi che, passo dopo passo, vengono studiati, monitorati e raggiunti. Credo che il primo passo per cambiare sia guardarsi dentro in modo sincero e fare appiglio all’energia che abbiamo in qualche modo “riposto in un cassetto” ma che aspetta solo di essere rigenerata. Io sono un allenatore, un preparatore fisico specializzato, conosco i dettagli della fisiologia (fondamentali per comporre allenamenti personalizzati e specifici) ed ho moltissima fiducia nel prossimo, gli obiettivi di chi seguo diventano i miei obiettivi quindi non possiamo permetterci di fallire.
Il mio motto: “vivi la vita come desideri, guardati allo specchio fissando i tuoi stessi occhi, ascolta le tue sensazioni, le tue emozioni, dai una logica al tuo pensiero, vivi il tuo sogno, fissa gli obiettivi e dai sempre il massimo!”

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Massimo Antidormi

LAUREA IN “SCIENZE MOTORIE SPORTIVE E DELLA SALUTE” – CHINESIOLOGO
DIPLOMA “PERSONAL TRAINER” cerificato da TECHNOGYM
DIPLOMA NAZIONALE “OPERATORE DEL MASSAGGIO SPORTIVO” CONI-BOLOGNA

Lo stomaco e l’acidità gastrica

Il cibo che noi ingeriamo arriva attraverso l’esofago nello stomaco. Lo stomaco è un organo che accoglie tutto il cibo che arriva da un pasto: il pane, la carne, la verdura, il vino, l’acqua, i dolci … Lo stomaco riceve il cibo e comincia a contrarsi per mescolare il carico alimentare arrivato in cavità gastrica; in particolare si contrae tre volte in un minuto con il fine di ridurre le parti alimentari in piccole, omogenee porzioni di 1-3 mm, cioè lo stomaco deve mettere ordine al nostro disordine alimentare. Se una persona vorace ingerisce una porzione di 3 cm di carne o verdura o pasta o pane obbliga il suo stomaco a contrazioni continue, forti e prolungate per ridurre le dimensioni alimentari da 3 cm a 1-3 mm … il cibo viene così trasformato dallo stomaco in CHIMO. Solo quando tutto il cibo ingerito è stato trasformato alle dimensioni omogenee di 1-3 mm, il chimo (il prodotto finale delle contrazioni gastriche) passa dalla cavità gastrica attraverso il piloro nel duodeno per iniziare la digestione intestinale. Il tempo in cui il cibo ingerito resta all’interno della cavità gastrica si chiama DIGESTIONE GASTRICA: ogni alimento ha il suo tempo di permanenza all’interno dello stomaco e una lunga permanenza nella cavità gastrica del cibo può generare reflusso gastro-esofageo, bruciori gastrici, sensazione globosa dell’addome sopra l’ombelico, eruttazione, malessere… Una persona che ha “bruciori” per reflusso gastro -esofageo, per ernia jatale potrebbe avere una acidità gastrica normale, ovvero i “bruciori ” che sente sono dovuti al passaggio dell’acido cloridrico dallo stomaco all’esofago a causa delle forti e continue contrazioni gastriche per la lunga permanenza del cibo all’interno dello stomaco.

COSA E COME MANGIARE ?

Lo stomaco desidera avere cibo liquido (minestre, passati di verdure, creme vegetali, minestroni… centrifugati…latti vegetali…), cibo caldo, cibo crudo finemente tritato, cibo sminuzzato ridotto in piccole porzioni, cibo ben masticato. Queste condizioni del cibo arrivato nello stomaco agevolano le contrazioni gastriche e riducono nettamente il tempo di permanenza del cibo nella cavità gastrica, cioè occorre evitare una lunga permanenza del cibo nello stomaco per iniziare ed avere la migliore digestione gastrica ed intestinale. Non si può mangiare con voracità, non masticare, non pensare al tempo del cibo all’interno dello stomaco, avere bruciori di stomaco, avere reflusso gastro-esofageo, ernia jatale e… credere di risolvere tutto prendendo un farmaco o prodotti contro l’acidità di stomaco, perchè in questo modo si elimina il sintomo ma non si risolve la causa!

COME CURARE L’ACIDITA’ GASTRICA?

Una bevanda calda aiuta lo svuotamento dello stomaco per il rilassamento del piloro, che consente il passaggio del chimo dallo stomaco nell’intestino tenue. La classica limonata calda pertanto rappresenta un ottimo rimedio, perchè aiuta lo svuotamento del cibo dallo stomaco non tanto per il succo di limone, quanto per l’azione benefica dell’acqua calda! Accanto ad una modifica della propria alimentazione, l’ utilizzo di alcune piante medicinali ricche di polisaccaridi ad azione lenitiva e protettiva, per il controllo della acidità, senza bloccare la secrezione gastrica di acido cloridrico, può rappresentare un’ ottima cura: Aloe, Altea, Malva

a cura di Enrica Zaffini – biologa nutrizionista

Insalata di farro, zucchine, piselli e fave

La Fava:

Vicia faba o faba vulgaris, è una leguminosa e fa parte della famiglia delle Fabaceae; si tratta di un legume ricco di ferro, oltre che potassio, fosforo, calcio, sodio, magnesio, rame e selenio, tra le vitamine troviamo soprattutto la A, poi C, molte del gruppo B e E, acido folico. Le fave riducono l’assorbimento del colesterolo a livello intestinale, aiutano perciò a stabilizzare i livelli di colesterolo nel sangue, e efficaci per abbassare il colesterolo LDL, buonissime per l’anemia. A differenza degli altri legumi la fava si può mangiare anche cruda, evitando così di disperdere alcuni componenti importanti nella cottura: a presenza di Levodopa (L-dopa) un amminoacido fa si che la fava aiuti a migliorare la concentrazione di dopamina nel cervello, la L-dopa è il principio attivo dei farmaci utilizzati nella terapia del morbo di Parkinson, ma ATTENZIONE perché la Ldopa può interferire con alcuni antidepressivi potenziandone l’effetto. Il consumo della fava, è sconsigliato anche a quelle persone che sono in cura con anticoagulanti, che inibiscono l’azione coagulante attivata dalla vitamina K , che è presente nella fava in buone quantità e che di conseguenza può interferire con la finalità del farmaco. Per quanto possano piacere le fave, attenzione perchè l’indice glicemico rispetto agli altri legumi è piuttosto alto, per questo motivo chi ha problemi di diabete deve limitarne il consumo, per lo stesso motivo se ne sconsiglia l’ingestione anche alle donne in gravidanza (diabete gestazionale), ma anche in allattamento le fave devo essere consumate con parsimonia dalle donne che allattano perché essendo un legume possono irritare l’apparato gastrointestinale del poppante. ATTENZIONE per chi soffre di favismo, una patologia in cui è presente un difetto congenito in un enzima normalmente contenuto nei globuli rossi (GLUCOSIO 6-FOSFATO DEIDROGENASI) : le fave inibendo questo enzima ne aboliscono la funzionalità alterando seriamente il metabolismo dei globuli rossi e del fegato.

In virtù del loro alto indice glicemico, vi propongo una ricetta in cui uniamo le fave ai calamaretti, e verdure, io ne ho scelte alcune, ma se ne possono inserire anche altre a seconda dei gusti; piatto ricco di proteine facilmente digeribili, grazie alla presenza di legumi e frutti di mare, oltre ad essere ricco di fibre, vitamine e sali minerali

Ingredienti (per 4 persone)

600 gr di calamari

200 gr di fave fresche

300gr di di zucchine

300 gr di piselli

1 patata

4cucchiai di olio evo

pizzico di sale iodato

succo di mezzo limone

Preparazione

Tagliare a cubetti e lessare separatamente fave, piselli, patate e zucchine; pulire i calamaretti, tagliarli a piccoli pezzetti, scottarli in acqua calda per 5 min e scolarli; mescolare in una ciotola tutti gli ingredienti, condire con olio, sale succo di limone e servire … buon appetito!

a cura di Enrica Zaffini – biologa nutrizionista

Trasformazioni: i risultati di G.

La soddisfazione nel ricevere un messaggio come questo è davvero impagabile, la mia motivazione si nutre anche di questo. Ed è con grande orgoglio che vi mostro i risultati di G.

“caro Simone, non finirò mai di ringraziarti! nonostante dopo la gravidanza fossi tornata con molta facilità al mio peso iniziale, il mio corpo era diverso da prima, non avevo più la stessa tonicità, il peso era distribuito in maniera differente e, come abbiamo visto insieme con le misurazioni, la massa grassa aveva sostituito quella magra! ti mando questa foto perchè sono passati solo 3 mesi dall’inizio degli allenamenti ma il risultato è per me incredibile, non pensavo che sarei tornata così in forma. Hai reso ogni allenamento diverso, divertente anche se faticosissssimo! ma il tempo scorreva veloce 🙂  mi hai motivato, aiutata ad essere costante. Sei un vero professionista !!

Questa testimonianza come altre che condividerò con voi hanno al loro interno una partenza travagliata, fatta di scetticismo misto demotivazione, che solo grazie ai risultati e alle nuove sensazioni, allenamento dopo allenamento andremo a sgretolare senza lasciarne alcuna traccia. È per questo che ci tengo a condividere queste testimonianze, perchè voi dovete saperlo, dovete saperlo che è possibile, dovete sapere che ci riuscirete, dovete però sapere che spetta solo da voi il primo passo.

G. ha ottenuto un risultato molto importante, ha ritrovato la sua autostima oltre alla sua forma. È stata incredibilmente costante e determinata e questo decisamente accelera ogni forma di percorso. Al primo rilievo quasi non ci credeva ma al secondo rilievo la conferma è stata ai suoi occhi incredibile. L’atteggiamento psicologico positivo l’ha trasformata in una macchina da guerra.

Grazie per avermi permesso di condividere il tuo messaggio .

Quanto amo il mio lavoro !

Storie di successo: la trasformazione di M.C.

Questa settimana vi presento M.C. e  voglio condividere con voi la bellissima testimonianza.

Personalmente ricordo e ricorderò per sempre questo inizio percorso, da subito una sfida di grande valore, di grande importanza.  Si esatto, era davvero molto importante che non si spaventasse per ciò che l’attendeva, non volevo che tornasse a quello stile di vita che ti toglie la vita.  Si è trasformata nella vincitrice indiscussa delle mie soddisfazioni 2015 Professionali !
Non voglio aggiungere altro, perché le sue parole, più delle mie saranno comprese da chi come lei ha combattuto o cerca di combattere con se stessa/o.

Dicono che se non ti scatta quel “qualcosa dentro” ci puoi provare mille volte ma non ci riesci; certe volte però ad aspettare che ti scatta quel qualcosa dentro, la situazione degenera e allora bisogna guardare solo la realtà dei fatti, rimboccarsi le maniche e buttarsi. Il mio percorso è iniziato esattamente il 29 aprile 2015, 9 mesi fa. Me lo ricordo quel giorno, quando solo una breve passeggiata mi aveva reso paonazza e senza fiato, praticamente una schifezza.

Questo percorso io l’ho preso come un dato di fatto, dovevo farlo perché non avevo altre alternative, un po’ l’ultima spiaggia, dopo aver provato  un milione di diete mai riuscitepoi non so bene nemmeno io cosa sia successo, ma mi sono completamente “abbandonata” alla nuova quotidianità e il movimento con il mangiar sano hanno iniziato a far parte della mia vita.

Dal punto di vista alimentare credo sia stato un toccasana il consiglio di eliminare completamente tutto quello che c’è di preparato /industrializzato e basare i pasti sono su pietanze naturali. Io prima quando facevo le classiche diete, continuavo a mangiare sempre queste cose industrializzate, in minore quantità, solo che poi queste schifezze ti fanno entrare in un meccanismo sbagliato perché meno ne mangiavo e più le bramavo. Eliminare completamente questo tipo di cibo mi ha permesso di disintossicarmi completamente, dopo un periodo di tempo  il corpo non  cerca più questi alimenti, quindi questa è sicuramente una cosa da fare.

L’altro aspetto è l’attività fisica: parliamoci chiaro a me il movimento non piace per niente, sono una pigra “dentro”, divano dipendente, ma chi ha problemi importanti di peso, si deve muovere punto e basta. Quindi allenamento dopo allenamento, anche quando ancor prima di cominciare scuotevo la testa dicendo che non ce l’avrei fatta, alla fine ce la facevo e niente sembrava impossibile.

Tutto quello che ho fatto, l’ho fatto però perché non ero da sola, certe cose da sola non credo si possano fare, perché è importante essere seguiti da un professionista, ma è anche tanto importante se non fondamentale, potersi appoggiare ad un’altra persona, avere una spalla insomma, essere in due a lottare. Io a Simone mi sono appoggiata tante volte, eccome se mi sono appoggiata per non cadere, perché la strada era in salita, perché avevo bisogno che Simone mi spronasse, che Simone mi tirasse, che Simone mi indicasse la via, avevo bisogno che Simone mi mandasse un messaggio dopo l’allenamento per sapere se ero viva, che Simone mi chiedesse l’aggiornamento peso, avevo bisogno che Simone mi chiedesse semplicemente come stavo.

Simone è bravo, tanto bravo ed è a lui che non smetterò mai di dire GRAZIE ,

grazie Simo perché stai riuscendo dove altri prima non ce l’avevano fatta, grazie Simo perché stai ridando un nuovo sapore alla mia vita, grazie Simo per tutte quelle volte che non ce la faccio ma tu mi sei vicino a dimostrarmi che non è vero, grazie Simo per esserti svegliato con me per tanti mesi alle 5 di mattina per iniziare l’allenamento alle 6, grazie Simone perché non sono molto brava con le parole e spero tanto che un semplice GRAZIE possa farti capire anche solo in piccola parte cosa  hai fatto per me !

Il percorso con Simone non è finito, siamo a buon punto ma non è finito: Probabilmente si modificherà quando decideremo che potrò seguire un functional group invece di lezioni individuali, ma a tutte le persone che leggono e seguono, vorrei solo dire PROVATECI ANCHE VOI, perché potrebbe essere la volta che ci si riesce, potrebbe essere l’inizio di qualcosa di nuovo, perché è tanto bello sentirsi bene e in salute, perché è un dovere nei confronti di noi stessi vivere bene, quindi PROVATECI ANCHE VOI e magari tra qualche mese l’articolo sul blog di Simone che parla di TRASFORMAZIONI potrebbe avere VOI come protagonisti!  😉

“Evoluzione”…la trasformazione di Mary!

Questo è l’appuntamento con le testimonianze, testimonianze che raccontano di persone vere e di veri cambiamenti, di vere trasformazioni.
Alla luce di queste testimonianze non immaginate quanto io possa sentirmi lusingato, orgoglioso e fiero del mio lavoro e del percorso fatto insieme.
Sono persone come voi, che ad un certo punto decidono di dedicare qualche attenzione a se stesse, per tornare ad amare se stesse.

Evoluzione.

Si dice che il caso non esiste. Oggi posso confermare che è così. Ho 48 anni,e da circa 8 il mio corpo aveva iniziato a “scomporsi”.

Dico scomporsi perché  ho iniziato a modificarmi in forme e peso e malgrado diete e palestre inevitabilmente ho messo su quasi 20 chili in più. Più mi guardavo allo specchio e più la mia autostima e la mia sicurezza di donna dinamica e indipendente svaniva. Mi odiavo. Odiavo la mia immagine riflessa, non mi sentivo più una donna ma solo un essere che comprava maglie larghe x nascondersi e pantaloni comodi x camuffare ginocchia e cosce enormi. Un incubo durato 8 lunghi anni.

Finché un giorno non ho deciso che mi dovevo svegliare e insieme a me dovevo ricomporre il mio corpo e la mia anima. Parlando con una collega di lavoro, vedendola dimagrita tanto e bene mi sono informata come ha fatto……e da lì è partito il mio viaggio…..Mi ha fatto conoscere te Simone.

Ancora mi ricordo il nostro primo incontro. Mi hai ascoltato, con attenzione e ti sei accorto del mio disagio, e mi hai rassicurato e mi hai assicurato che insieme avremmo avuto successo. Mi hai insegnato a mangiare e amare il cibo sano e assumerlo nel modo giusto a non saltare i pasti perchè mangiare bene è il primo passo verso il successo, e abbiamo iniziato ad allenarmi.

Mi hai studiato, e mi hai spronato, e fatto raggiungere risultati entusiasmanti in pochissimi mesi,mi hai allenato nei pomeriggi di fuoco e solo quell’albero con il TRX e quella panchina possono sapere il mio e il tuo entusiasmo ogni volta che ci incontravamo per allenarmi . Il tuo interesse quasi quotidiano per la mia salute i tuoi messaggi erano una mano tesa ogni volta che potevo cedere, ogni volta tu mi sorreggevi e mi spronavi a continuare a gioire con me per ogni mio miglioramento ogni passo avanti era una gioia per entrambi, e grazie a te alla tua professionalità e al mio coraggio siamo riusciti ad avere risultati sorprendenti.

Con te ho perso 17 chili in 3 mesi!!!!!!!

Tu sei il mio eroe!

Grazie per tutto quello che mi hai insegnato. Per aver ripreso a vivere a guardare in alto e a credere in me stessa e che se uno vuole può ogni cosa. Basta avere coraggio e fiducia in se stessi …..non rimandare mai quello che puoi fare oggi. Oggi tu fai parte della mia vita quotidiana. Oggi metto in atto quello che mi hai insegnato, oggi vivo meglio e mi amo di più, oggi so che non ti ho incontrato per caso.

Grazie Simone. E ricordati che i nostro viaggio nn è ancora finito. Ci rivediamo questa estate per iniziare una nuova sfida.

Ciao

Mary

Stanchezza primaverile: conosci il Magnesio?

E’ ufficialmente arrivata la primavera: i segni e i sintomi di stanchezza che si avvertono in questi giorni di inizio della bella stagione e di ora legale sono espressione dell’adattamento dell’ipotalamo: centro nervoso presente nel cervello, pesa poco più di quattro grammi ed è composto di 13 nuclei nervosi in grado di controllare tutte le funzioni vitali del nostro organismo: la fame, il piacere, la sete, la temperatura corporea, l’appetito, la sazietà, la sessualità…ed esercita una funzione di controllo pure sul sonno.

In questi giorni il nostro ipotalamo deve resettare tutte queste funzioni vitali sul cambio della durata e ed intensità della luce, superato questa fase iniziale di adattamento, tutto riprenderà il suo normale corso.
ll nostro orologio biologico è basato sull’ alternanza giorno – notte, quindi fortemente influenzato dalla luce solare: quando passiamo all’ora legale, il nostro organismo invece continua ad andare avanti con “l’orologio del sole”; si attua quindi uno sfasamento ormonale che porta ad una rapida riduzione della melatonina, un ormone prodotto da una ghiandola ubicata nel cervello: questo troppo rapido cambiamento crea sonnolenza durante il giorno e insonnia durante la notte. Per “rimettere ” le lancette dell’orologio biologico nel giusto bioritmo naturale occorre un minerale: il magnesio.
Il magnesio è il minerale della “energia” e della vitalità primaverile.
Il magnesio è un minerale di particolare rilevanza nutrizionale per il suo ruolo centrale nel controllo della pressione arteriosa e in numerosi processi metabolici legati alla produzione di energia all’interno delle cellule.
Il nome del minerale, magnesio, deriva dalla città “Magnesia”, ubicata nella Lidia, regione dell’Asia Minore Occidentale, dove veniva usata una pietra (carbonato di magnesio) che bruciando produceva una luce bianchissima.
Il magnesio è da sempre associato alla produzione di energia: ogni giorno un soggetto adulto deve introdurre con gli alimenti una dose di 500 milligrammi di magnesio. Per fare un confronto, con riferimento solo alle dosi, ogni giorno sempre in un soggetto adulto è richiesta la dose di 60 milligrammi di vitamina C; la dose di magnesio
giornaliero è superiore di oltre otto volte la dose consigliata di vitamina C: tutti conoscono le azioni della vitamina C, mentre la conoscenza delle funzioni del magnesio è scarsa.

magnesio
ENERGIA E MAGNESIO
Il magnesio partecipa alla produzione di energia all’interno della cellula in quanto regola l’attività di oltre 300 enzimi, controllando le principali vie metaboliche dell’organismo umano. Una ridotta presenza di magnesio causa stanchezza, debolezza, mancanza di concentrazione; si possono avere aritmie cardiache, ritardi della crescita e disturbi nel comportamento con labilità emotiva. Il magnesio regola l’eccitabilità della cellula e della trasmissione nervosa. Il magnesio protegge il cervello da carenze energetiche, limitando il danno cerebrale. Limita l’azione tossica dei radicali liberi dell’ossigeno. Entra, assieme al calcio, nella costituzione delle ossa. Il magnesio svolge un rilevante ruolo nella genesi e nella terapia della osteoporosi.
Chi vuol sapere se ha una concentrazione salutare di magnesio, può fare un semplice esame del sangue: la magnesemia.
Il valore “normale” del magnesio nel sangue circolante è attorno a 2 mg/ 100ml. Si può tendere ad una ridotta presenza di magnesio nell’organismo per varie cause.
Tra queste: – ridotta introduzione alimentare; ridotta capacità di assorbimento intestinale ( gastrite cronica atrofica, ridotta acidità gastrica, uso eccessivo di crusca…); diarrea e vomito frequenti; diabete mellito e altre patologie endocrine a carico della tiroide, paratiroide, ghiandole surrenali; malattie renali croniche (glomerulonefrite, pielonefrite); uso scriteriato di farmaci, come i diuretici; abuso di alcool; intensa sudorazione. La cottura dei vegetali riduce il contenuto di magnesio.
Il deficit di magnesio è un fattore di rischio importante nella genesi dell’ipertensione e l’aumento del magnesio nel siero abbassa la pressione sanguigna.

DOVE SI TROVA ?
(in quantità decrescente)
Semi oleosi (frutta secca: mandorle, noci, nocciole, semi di zucca, semi di girasole, semi di lino, pistacchi, pinoli….), tutta la verdura cruda a foglie vere, Kiwi, Arance, Agrumi, Pompelmo, Carciofi, Bieta, Cavolfiore, Broccoli, Cavoli Bruxelles, Fagioli ,Ceci, Pollo, Grana, Bresaola, Riso integrale, Cacao in polvere, acqua con residuo fisso secco superiore a 500 mg /litro.

 

CHE COSA FA ?
– cardiovascolare: previene gli attacchi di cuore e le aritmie; contrasta l’aumento della pressione arteriosa; previene l’aterosclerosi.
– immunitario: aumenta la produzione degli anticorpi; stimola l’attività dei linfociti.
– nervoso: riduce l’ipereccitabilità dei nervi e dei muscoli; contrasta la depressione e migliora il tono dell’umore
– osteoarticolare: favorisce la fissazione del calcio nel tessuto osseo, ostacola la comparsa di osteopenia e osteoporosi.

COSA SUCCEDE SE MANCA
spasmi muscolari; confusione mentale; nervosismo, irritabilità, insonnia; malattie della pelle; aritmie; alitosi, stipsi; secrezioni maleodoranti; mestruazioni dolorose, perdita di calcio dalle ossa.

DOSE CONSIGLIATA
350-500 mg / 24 ore, da ottenere con alimenti ed acqua.

 

a cura di Enrica Zafiini – biologa nutrizionista

POLPETTE DI TOFU E SPINACI

Che cos’è il tofu?

Il tofu, detto anche caglio di semi, non è altro che un prodotto originato dalla cagliatura dei semi di soia. In modo assolutamente analogo ai classici formaggi, la realizzazione del prodotto passa dalla spremitura dei semi, quindi dalla cagliatura del succo e infine dalla sua compressione in blocchi. Solitamente si realizza in casa mantenendo in ammollo tali semi per 24 ore, per poi essere sminuzzati o frullati fino a ottenere un liquido simile al latte. Questo verrà quindi inserito in speciali forme, normalmente a parallelepipedo. Per raggiungere la consistenza finale, si premono fra di loro diverse cagliature, che potranno anche essere modellate a piacere.
Le caratteristiche nutrizionali sono davvero interessanti poiché, garantendo un’esperienza al palato simile ai prodotti caseari, è del tutto privo di colesterolo. Dal basso contenuto calorico, contiene diverse proteine vegetali e 10 amminoacidi essenziali come lisina e cistina. Ma anche una buona dose di lecitina, utile per combattere proprio il colesterolo cattivo, sali minerali come potassio, ferro e fosforo, nonché medie quantità di calcio a seconda del caglio utilizzato. A differenza del formaggio canonico, però, il tofu non presenta le vitamine D e B12. Allo stesso tempo, è una fonte normalmente ricca di isoflavonoidi, utili soprattutto per controllare disturbi del ciclo femminile.

Ingredienti(per 1 persona)
– 180gr di tofu “seta”
– 200gr di spinaci
– 1cucchiaino di curry
– 1ciuffetto di prezzemolo
– pangrattato integrale
– sale rosa e pepe q.b.

Preparazione
In una ciotola lavora il tofu con un cucchiaio di legno, unendo anche gli spinaci (brevemente lessati, poi scolati, atrizzati bene e finemente tritati), il curry, il prezzemolo tritato, sale, pepe e pangrattato quanto basta a ottenere un composto omogeneo.
Forma le polpette, passale nel pagrattato, poi disponile in una teglia con carta da forno; inforna a 180 C per circa 20 min.
E’ possibile completare il pasto con 50 gr di pane integrale e un’insalata verde mista

Buon Appetito 🙂

 

a cura di Enrica Zaffini – biologa nutrizionista